I RISULATATI DI UNO STUDIO SUL COMPORTAMENTO DEI LADRI

Lo studio condotto dalla psicologa Nee (vedi lo studio) ha evidenziato come il ladro agisca secondo uno schema cognitivo complesso che gli permette di procedere col “pilota automatico” e di gire così velocemente e in maniera fruttuosa. Ecco perchè gli allarmi non sempre funzionano da deterrente. Se nessun vicino chiama la polizia entro 20 minuti, il ladro ha tutto il tempo di agire indisturbato. Il suono della sirena non lo turba: fa già parte di tutta una serie di ostacoli con cui ha imparato a convivere, già incorporati nella serie di eventi con cui dovrà confrontarsi durante l’effrazione. L’allarme è già nel suo schema mentale: se il ladro è esperto, continuerà a rubare indisturbato senza curarsi del suono.

Quello che invece può destabilizzarlo sono per esempio dei rumori che non si aspetta, qualcosa che interferisca “col pilota automatico”e interrompa il flusso del suo agire con un elemento di disturbo.

Sempre secondo lo schema cognitivo del criminale,  la vista di una porta o di una finestra aperta può suscitare, nei ladri più recidivi, un desiderio di agire guidato dal circuito della ricompensa del cervello, che rende più difficile resistere alla tentazione di rubare.

Lo scopo dello stuio di Claire Nee, che  sta lavorando insieme a un’istituzione olandese, il Netherlands Institute for the Study of Crime and Law Enforcement, è decifrare le emozioni legate a questi stimoli e trovare terapie riabilitative che possano allontanare i ladri dalla cattiva strada.

UNA BUONA PRASSI.Una buona prassi è quindi senz’altro attenersi alle canoniche misure di sicurezza: quando uscite, porte e finestre chiuse. Ma soprattutto, fingete di non lasciare la casa incustodita, soprattutto se vi assentate per più giorni, per esempio, non lasciando accumulare la posta nella cassetta e parlando con un familiare immaginario mentre vi tirate dietro la porta, anche non c’è nessuno.

La grande maggioranza dei ladri intervistati da Nee si è detta disposta a fare di tutto, pur di evitare il contatto diretto con chi si possa opporre alle loro azioni.

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